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Frasi di Alda Merini: aforismi e citazioni

frasi di alda merini

Scoprite le più belle frasi di Alda Merini, tratta dai suoi testi.

Frasi di Alda Merini

“Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno. Per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara”.

(Alda Merini)

“Ogni alba ha i suoi dubbi”.

(Alda Merini)

“C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l’età.
Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare”.

(Alda Merini)

“Chi decide chi è normale? La normalità è un’invenzione di chi è privo di fantasia”.

(Alda Merini)

“Se stare in mezzo alle persone significa convivere con la falsità preferisco vivere per conto mio”.

(Alda Merini)

“La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice”.

(Alda Merini)

“La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno”.

(Alda Merini)

“Romanticismo non significa regalare rose. Romanticismo significa coltivarle”.

(Alda Merini)

“Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto di non essere abbastanza”.

(Alda Merini)

“Il grado di libertà di un uomo si misura dall’intensità dei suoi sogni”.

(Alda Merini)

“Si può essere qualcuno semplicemente pensando”.

(Alda Merini)

“Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita”.

(Alda Merini)

“C’è gente che parla per riempire il vuoto della sua intelligenza”.

(Alda Merini)

“Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra”.

(Alda Merini)

Biografia

Nata e Cresciuta a Milano da una famiglia borghese (il padre era un uomo di buona cultura che la introdusse ai libri e alla letteratura), Alda Merini fu tormentata sin da bambina da una profonda inquietudine.

A 16 anni fu ricoverata in una clinica dove le fu diagnosticato un disturbo bipolare. Tra gli anni ’50 e gli anni ’90 verrà ricoverata più volte, alternando momenti di serenità a forti crisi. Durante questi anni non smetterà mai di comporre poesie, raccolte e pubblicate da vari editori. Nell’ultimo periodo della sua vita si è dedicata alle poesie brevi e agli aforismi.