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Frasi dai libri: le citazioni più belle

frasi dai libri

Scoprite le più belle frasi dai libri che abbiamo selezionato per voi: una raccolta di citazioni letterarie senza tempo.

Frasi dai libri

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.

(Lev Tolstoj, Anna Karenina)

“È molto più difficile giudicare se stessi che gli altri, se riesci a giudicarti bene è segno che sei veramente un saggio”.

(Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe)

“Se non c’è nessun senso ci risparmiamo un mondo di fastidi, perché non abbiamo nessun bisogno di trovarcene uno”.

(Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie)

Per conoscere bene la gente bisogna averci litigato seriamente almeno una volta. Solo allora puoi giudicarne il carattere.

(Anna Frank, Diario)

Quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogni qualvolta il sole attraversa il cielo.

(Paulo Coelho, L’alchimista)

Non esce mai di casa?
Mai, da parecchi anni… Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì, pronti a comunicarmi le loro opinioni sull’umanità, sul governo, sull’amministrazione municipale, su Moravia… Le pare che valga la pena?

(Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo)

Quando scoppia una guerra, la gente dice: “Non durerà, è cosa troppo stupida”. E non vi è dubbio che una guerra sia davvero troppo stupida, ma questo non le impedisce di durare.

(Albert Camus, La peste)

Spesso è più sicuro essere in catene che liberi.

(Franz Kafka, Il processo)

Non si muore quando si deve, ma quando si può.

(Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di solitudine)

Era considerata una virtù non parlare se non in caso di necessità, sul mare.

(Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare)

Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.

(Umberto Eco, Il nome della rosa)

Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l’idea che ci facciamo di qualcuno. È un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo.

(Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine)

C’è chi comprende e chi non comprende, caro signore. Sta molto peggio chi comprende, perché alla fine si ritrova senza energia e senza volontà. Chi comprende, infatti, dice: «Io non devo far questo, non devo far quest’altro, per non commettere questa o quella bestialità». Benissimo! Ma a un certo punto s’accorge che la vita è tutta una bestialità, e allora dica un po’ lei che cosa significa il non averne commessa nessuna: significa per lo meno non aver vissuto, caro signore.

(Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal)

Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più.

(Oscar Wilde, De Profundis)

La felicità nel matrimonio è solo questione di fortuna. Che i due si conoscano bene prima e che abbiano caratteri simili in partenza non significa affatto che saranno più felici. Continueranno a essere abbastanza diversi da avere la loro parte di dispiaceri, ed è meglio conoscere il meno possibile i difetti della persona con cui si dovrà passare la vita.

(Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio)

Scrivere non è per niente un’arte facile. Pensare ciò che si vuole scrivere sembra facile; ma il pensiero evapora, sfugge qua e là.

(Virginia Woolf, Diario)

«Sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante» miagolò Zorba.
«Ah sì? E cosa ha capito?» chiese l’umano.
«Che vola solo chi osa farlo» miagolò Zorba.

(Luis Sepulveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare)

La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.

(Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore)

Non sempre le nuvole offuscano il cielo: a volte lo illuminano.

(Elsa Morante, La storia)

Le cose scritte possono fare un gran bene ma anche un gran male, guarire oppure uccidere.

(Oriana Fallaci, La rabbia e l’orgoglio)

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